Myanmar. "Sparano alla testa, ma non sanno che la rivoluzione è nel cuore"

myanmar scontriIl martirio dei poeti contro i golpisti. Si allunga la lista di intellettuali uccisi, imprigionati e torturati dai militari per fermare il sostegno alla resistenza. Il giorno prima di venire uccisa da un proiettile dei militari la pacifica insegnante e rinomata poetessa Myint Myint Zin pubblicò uno dei suoi ultimi messaggi. Come altri autori del Myanmar si era esposta in prima persona usando le parole come arma emotiva per far capire a tutti la necessità di agire contro i golpisti. "Scendete nelle strade come cani pazzi" scrisse. E come un cane è stata giustiziata da soldati che non amano né la letteratura né i dissidenti. Sul braccio aveva tatuato il suo gruppo sanguigno come fanno ancora in tanti in caso d'emergenza.

segue