Non è chiaro se tra di loro ci siano anche attivisti e manifestanti pro-democrazia, arrestati in seguito al golpe. La giunta militare, al potere in Birmania dopo il colpo di Stato dello scorso 1° febbraio, ha annunciato di avere graziato e rilasciato più di 23mila detenuti in occasione delle festività del nuovo anno di Thingyan. Tuttavia non è chiaro se tra di loro ci siano anche attivisti e manifestanti pro-democrazia, arrestati in seguito al golpe. La scarcerazione di massa è stata annunciata dall'emittente statale Mrtv, che ha riferito che il generale Min Aung Hlaing ha graziato i 23.047 prigionieri, tra cui 137 stranieri che saranno espulsi dal Paese, oltre ad avere ridotto le pene per altri detenuti. La scarcerazione anticipata dei prigionieri è consuetudine durante le     ... segue
 
La Lega Algerina per la Difesa dei Diritti Umani (Laddh) è un'associazione nazionale senza scopo di lucro soggetta alle disposizioni della Legge algerina (12/06) del 12 gennaio 2012 relativa alle associazioni. È stata creata nel 1985 da un gruppo di attivisti guidati dal Signor Ali Yahia Abdenour, il suo primo presidente, attualmente presidente onorario. Riconosciuta ufficialmente dalle autorità il 26 luglio 1989, dopo l'apertura politica strappata dagli eventi del 5 ottobre 1988.
 
Andrea De Angelis - Città del Vaticano 
 
Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
 
Giancarlo La Vella – Città del Vaticano
 
È questo il secondo Ramadan in tempo di pandemia. Il mese sacro di digiuno e preghiera per i musulmani di tutto il mondo si è aperto lo scorso 13 aprile e si protrarrà fino al prossimo 12 maggio. Il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso rivolge, in un messaggio, i propri “auguri fraterni” ai “cari fratelli e sorelle musulmani”.

segue
 
Care amiche, cari amici,  
il 15 aprile 2021 è tornato alla Casa del Padre Adol’f Ovčinnikov, restauratore e iconografo di chiara fama, grande amico e maestro, che molti di voi hanno avuto la fortuna di conoscere. Proponiamo qui di seguito un articolo di Giovanna Parravicini sulla sua figura. Per chi desiderasse unirsi, pur da lontano, nella preghiera in suo suffragio, il funerale si svolgerà lunedì 19/04 alle 11,00 nella chiesa dell'Icona della Madre di Dio Gioia di tutti gli afflitti, in via Bol'shaja Ordynka a Mosca.  
 
Sono in custodia cautelare rispettivamente da otto e dieci mesi. Secondo i loro sostenitori sono nel mirino della giustizia a causa delle loro pubblicazioni critiche nei confronti delle autorità marocchine. I giornalisti marocchini Omar Radi e Soulaimane Raissouni, detenuti in custodia cautelare rispettivamente da otto e dieci mesi, hanno iniziato uno sciopero della fame per chiedere il loro rilascio provvisorio. Lo hanno annunciato i loro avvocati.

segue
 
La Corte europea dei diritti dell'uomo multa Ankara: processo iniquo e violazione del diritto di espressione del giornalista e romanziere, in carcere dal settembre 2016. Ma nella sentenza manca il richiamo alla natura politica della sua condanna.  --  "Continuerò a dire la verità. Ho detto la verità tutta la vita. Non sono il genere d'uomo che agisce per vigliaccheria e sperpera i tanti decenni che ha già vissuto per amore dei pochi anni che gli rimangono". Così Ahmet Altan, di fronte al pubblico ministero che dopo il tentato golpe del 2016 lo accusava di avervi preso parte, si sollevava sopra l'aula di tribunale con tutta la sua statura di uomo libero e di giornalista.
 
[Text: Italiano, English]
(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma) Alla vigilia della Pasqua secondo il calendario giuliano, il Consiglio Panucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose lancia un appello perché sia stabilito un cessate il fuoco in Ucraina, e chiede ai potenti e quanti sono in condizioni di decidere di “trovare in loro stessi la forza e il coraggio sufficienti per ripristinare gli impegni precedentemente dichiarati e trovare una via per la soluzione pacifica del conflitto”.

LEGGI TUTTO
 
Lettera di Papa Francesco al patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako. A recapitarla questa mattina al patriarca è stato il nunzio apostolico in Iraq, mons. Mitja Leskovar, durante una visita al patriarcato caldeo. Nel testo, diffuso da poco dal patriarcato caldeo, Papa Francesco esprime i suoi ringraziamenti  a Mar Sako e a tutta la Chiesa irachena per “la calorosa e sincera accoglienza” ricevuta e per l’impegno profuso “per la buona riuscita” della stessa. Una visita “preparata, accompagnata nella preghiera, segno di vera
segue
 
Debora Donnini – Città del Vaticano
L’abbraccio fra san Giovanni Paolo II e il rabbino capo di Roma, Elio Toaff, suggellava una visita che resta e resterà impressa nei cuori e nei ricordi di tante persone. Quel giorno di aprile

segue
 
Negli ultimi mesi i problemi si sono moltiplicati. I ragazzi sono abbandonati a se stessi. A volte si è chiusi in 5 o 6 in un monolocale. Simona Carobene, della Ong Fdp, racconta i nuovi progetti nati sulla spinta dell'emergenza. Davide Perillo 13.04.2021 «Si soffre vedendo la gente che soffre. C’è molta povertà, qui: non solo economica, ma educativa. E la pandemia ha moltiplicato i problemi. Però, se devo dirtela tutta, è un bel periodo. Ci sta aiutando ad allargare lo sguardo». Simona Carobene, italiana trapiantata a Bucarest, è la direttrice di Fdp – Protagoniști în educație (“Protagonisti nell’educazione”), associazione impegnata su tutto il fronte dell’esclusione sociale, ma con un occhio di riguardo ai bambini. Che da queste parti scontano il Covid e l’implosione delle loro vite in maniera più dura che in altre fette d’Europa: «Ci sono zone in cui i ragazzi non fanno nulla da mesi: non hanno i mezzi per fare scuola a distanza, gli insegnanti non sono preparati, le famiglie restano sole. A volte vivono in 5 o 6 in un monolocale, magari con il papà alcolizzato e senza energia elettrica né connessioni. Altro che tablet e Dad…».

seguesegue
 
Beirut , 16 apr 14:55 - (Agenzia Nova) - Il patriarca maronita libanese, cardinale Bechara Rai, si prepara a fare una visita nei Paesi del Golfo e in Vaticano a metà maggio. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa "Al Markazia", secondo cui Rai visiterà gli Emirati Arabi Uniti, l'Egitto e la sede della Lega araba al Cairo. In Vaticano, il patriarca maronita incontrerà papa Francesco per discutere della sua iniziativa volta a mantenere la neutralità del Libano rispetto ai conflitti regionali e dell'appello per una   ....segue
 
From media reports, it became known that on March 21, 2021, during the Divine Liturgy at the St. George Cathedral in Istanbul, Patriarch Bartholomew of Constantinople, co-served by the hierarchs of the Patriarchates of Constantinople and Alexandria, as well as a representative of one of the schismatic communities of Ukraine, who did not have canonical consecration, headed the ordination of Metropolitan Andreas confirmed by the publication of the corresponding photographs.

read more
 
Liturgicamente, il colore sarebbe il bianco. Ma la cronaca degli ultimi giorni sembra rievocare, una volta di più, il rosso. Non quello dei cardinali, già di per sé non privo di grane. Ma addirittura un rosso “comunista”. Segno che la questione ideologica costruita attorno al Papa, per alcuni, non sia ancora conclusa sono le parole di Francesco pronunciate nell’omelia della Domenica della Misericordia.

leggi tutto
 
The Russian Orthodox Church is seeking to deter its followers from carrying out their own exorcisms following a series of deaths and injuries that have cast a spotlight on the religious ritual.  --  Metropolitan Hilarion, who heads the Moscow Patriarchate's department of external relations, said that the church is drawing up a document that would set out rules for the procedure.
The church had warned against people carrying out exorcisms, which led to the deaths of at least two people in Russia in 2019, including a nine-year-old boy who had been gagged and whipped by his father in Yekaterinburg.

read more
 
Città del Vaticano – Sul tema della persecuzione dei cristiani la Chiesa è apparsa a tratti timida, ma “abbiamo reagito con forza, seppur non in maniera pubblica”. Lo sottolinea il “ministro degli Esteri” del Vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, in un colloquio con la rivista della fondazione Craxi “Le sfide”, diretta da Mario Barbi, anticipata dall’Adnkronos.  “E stata una scelta – spiega Gallagher – dettata dalla volontà di non dare l’impressione che la Chiesa alimentasse lo scontro di civiltà, un teorema che qualcuno ha anche provato a diffondere”.

leggi tutto
 
La fine di ogni pregiudizio: così il rabbino Elio Toaff era solito ricordare la visita di Giovanni Paolo ii alla sinagoga di Roma, il 13 aprile 1986, sottolineando uno degli aspetti, tra i molti, che avevano reso quella visita un evento nella storia del ventesimo secolo; la visita di Papa Wojtyła era la prima di un vescovo di Roma alla sinagoga di Roma e quindi era di per sé una straordinaria novità, segnando un prima e un dopo nei rapporti tra cristiani ed ebrei. Fin dal suo realizzarsi, quando l’accoglienza riservata al Pontefice mostrò al mondo una sintonia spirituale, che sorprese anche
 
La “Charta Œcumenica – Linee guida per la crescente cooperazione tra le Chiese in Europa”, firmata nel 2001 dai presidenti del CCEE e della CEC, è un documento fondamentale che cerca di preservare e sviluppare la fratellanza tra le chiese europee. Per celebrare il 20° anniversario della Charta, il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), e il Rev. Christian Krieger, Presidente della Conferenza delle Chiese Europee (CEC), hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui si rallegrano e rendono grazie a Dio “per la pace che abbiamo sperimentato e per le conquiste del movimento ecumenico globale”.

segue
 
Antonella Palermo – Città del Vaticano
 
Baghdad (Agenzia Fides) – “In occasione dell'avvento del mese sacro del Ramadan, estendo le mie sincere congratulazioni e le mie sincere benedizioni ai nostri fratelli e sorelle musulmani, chiedendo a Dio Onnipotente di benedire il loro digiuno e di fargli godere la salute, la sicurezza e di risparmiare loro e tutta l'umanità dal pericolo della pandemia da Covid-19”. Lo scrive il Patriarca caldeo Louis Raphael Sako, in un breve e intenso messaggio augurale rivolto ai suoi concittadini di fede islamica all’inizio del mese sacro del Ramadan, il tempo speciale che le comunità islamiche di tutto il mondo dedicano al digiuno, alla preghiera e all’elemosina.

segue
 
Bernadette Mary Reis, fsp - Città del Vaticano
 
«Il panorama è assolutamente bello e nuovo... la superficie terrestre cambia colore mentre viene illuminata dal cielo nero, dove posso vedere benissimo le stelle». La voce è del primo cosmonauta della storia: Jurij Gagarin. È il 12 aprile 1961. Quella giornata, al cosmodromo di Bajkonur, nel Kazakistan, sembrava una come tante altre. Fino a quando, alla base della piattaforma di lancio “numero 1”, giunge un pullmino simile a quelli impiegati per gite turistiche. L’autoveicolo bianco e arancione, si ferma a breve distanza dalla piattaforma su cui è appoggiata la grande torre a tralicci metallica, che avvolge un razzo vettore noto come “Zemiorka”.

segue
 
In a Sunday Mass sermon, ’s top Christian leader, Patriarch Mar Bechara Boutros Al-Rahi, expressed his stance on recent calls for a forensic audit and also warned that obstruction of a government formation could lead to exploitation and domination of struggling Lebanese people.
 
A cura di P. Pietro Messa, ofm
Il termine riforma in riferimento al cristianesimo nel pensiero comune rimanda al movimento, principalmente luterano e calvinista, iniziato nel secolo XVI e che portò alla massima divisione dei cristiani in occidente. Sempre secondo tale sentire, in ambito cattolico, corrispose soltanto un'opera difensiva denominata controriforma e che ebbe espressione nel Concilio di Trento (1545-1563).
 
La Síndone es una reliquia para los creyentes, para los científicos  un objeto misterioso que suscita entre ellos un debate continuo. Desde hace años participa en él como experta, a la vez que como creyente, Emanuela Marinelli, que nos recuerda la historia de la tela y los últimos descubrimientos, indicándonos como una de las representaciones más “verídicas” del crucifijo el realizado por monseñor Giulio Ricci.

segue - leggi tutto
 
Esecuzioni sospese da oltre un anno. 97% delle condanne a morte commutate nel 2018. E, dice la Corte suprema, va liberato chi ha trascorso più di 25 anni in carcere in attesa di essere giustiziato. Nei Paesi musulmani, è tradizione che tutte le esecuzioni siano sospese durante il mese di Ramadan. Nel 2020, in Pakistan, la tregua religiosa di un mese è durata tutto l'anno. Nessuno è stato impiccato, e la moratoria è sconfinata nei primi mesi di quest'anno. L'ultima esecuzione in Pakistan è avvenuta il 16 dicembre 2019, quando Taj Muhammad è stato impiccato per aver aiutato i Talebani nel massacro del dicembre 2014 in una scuola a ... segue